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Sabishisa – La solitudine

SABISHISA LA SOLITUDINE

Dall’autrice di Lucifero e la bambina e La strada per Be’er Sheva, una storia d’amore toccante e tormentata ambientata nel Giappone del dopoguerra.

«I fiori di ciliegio sbocciano, cadono e sono dispersi dal vento – e al vento non importa nulla. Ma nessun vento può toccare i fiori del cuore». – YOSHIDA KENKŌ

Negli anni Cinquanta del Giappone post-occupazione alleata, il giovane studente universitario Matsutaru Okita si invaghisce dell’affascinante pittrice inglese Vanessa Cleft, di una decina di anni più anziana di lui. È l’inizio di una tormentata storia di passione e silenzi, formalità e trasgressioni, che porterà prima Vanessa e poi il di lei marito, Jonathan Cleft, a incrociare i propri destini e le proprie vite, anche in modo tragico e inaspettato, a quelle della famiglia Okita.

In questo romanzo toccante e indimenticabile, scritto nel 1961 dopo una lunga permanenza in Giappone, Ethel Mannin affronta con la sua usuale eleganza i temi dell’estraneità, dell’emancipazione, dell’incomunicabilità e dei modi differenti di vivere l’amore e la morte, e la desolazione che spesso portano con sé.

«La solitudine che questa storia racconta è una condizione relazionale, che nasce dall’incontro e dalla sua impossibilità di compiersi fino in fondo. È una solitudine attraversata da memorie, legami e presenze che non si dissolvono con la morte, ma continuano a esercitare una forza invisibile». – FRANCESCA SCOTTI

Traduzione di Stefania Renzetti
Postfazione di Francesca Scotti

Collane: ,

19.00 18.05

Etheliana 2 - Formato: 13 x 19 cm
Pagine: 424 - Brossura
ISBN: 978-88-85772-76-2