Claude Seignolle

Claude Seignolle è nato il 25 giugno 1917 a Périgueux, in Francia.
Per tutta la sua lunga vita è stato animato da un’intensa curiosità: affascinato dalle leggende raccontate dalla nonna Marie Audebert, si avvicina ai misteri del passato, scoprendo nuovi confini della paura dove il Diavolo regna sovrano.
All’età di nove anni si trasferisce a Parigi, ma non perde però la sua fascinazione per la campagna, la natura e le vestigia di un tempo che fu. A soli sedici anni entra nella Société Préhistorique Française, dove conoscerà l’antropologo folclorista Arnold Van Gennep; questi lo prenderà sotto la propria ala e lo incoraggerà nella sua ricerca sul territorio, quando per anni girerà le campagne in bicicletta raccogliendo informazioni su tradizioni e superstizioni popolari e ripercorrendo persino i passi di Stevenson.
Durante la Seconda Guerra Mondiale viene fatto prigioniero e deportato in Germania; liberato per motivi sanitari, farà tesoro delle sue avventure, che finiranno immancabilmente nei suoi scritti. Grande collezionista di manoscritti autografi – da Voltaire, a Rousseau, a Stendhal – ne trae ispirazione per opere che spaziano dal viaggio avventuroso alle inchieste etnografiche delle province francesi, alle creature fantastiche delle credenze popolari.
Muore il 13 luglio 2018 a Châtenay-Malabry, dopo aver vissuto più di un secolo.

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